Tutto quello che bisogna sapere sull’ipertrofia dei turbinati, cos’è, quale diagnosi, la terapia più innovativa e in cosa consiste l’intervento chirurgico.
Il tutto spiegato in un’intervista “doppia” con due medici, il Dott. Davide Topazio (leggi CV) - Specialista ORL (Dip. Testa-Collo “Casa Sollievo della Sofferenza”, San Giovanni Rotondo – FG, Direttore Dott. Roberto Cocchi) e con il Dott. Giovanni Salzano (leggi CV), Specializzando in Chirurgia Maxillo Facciale (Università Federico II, Direttore Prof. Luigi Califano).

In questa terza puntata focus sul ruolo dell’acido ialuronico ad alto peso molecolare nel trattamento dell’ipertrofia dei turbinati.
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Cosa aiuta a ripristinare la normalità e l’equilibrio delle vie respiratorie e dei turbinati?

Dottor Salzano
Il ripristino dell’attività della clearance mucociliare dei turbinati, prevenendo quindi il ristagno di muco, in linea di massima dopo un intervento chirurgico, e il ripristino della normalizzazione della funzione mucosale.
Il tutto secondario a un ottimale processo di riepitelizzazione della mucosa nasale.
Dott. Topazio
Assolutamente concordo.

E che ruolo ha l’acido ialuronico ad alto peso molecolare nella terapia?

Dottor Salzano
Ha un ruolo fondamentale, perché nella terapia post-chirurgica favorisce la riepitelizzazione della mucosa e la normale funzione mucosale di clearance. Inoltre ripristina il trofismo e velocizza i meccanismi di guarigione nasale. Ha un grandissimo ruolo nei processi di cicatrizzazione delle superfici mucosali, ma questa terapia con l’acido ialuronico può essere usata anche nel periodo pre-operatorio e in caso di non intervento chirurgico, per tentare di ripristinare una normale fisiologia della mucosa per i noti effetti antiinfiammatori dell’acido ialuronico.
Dottor Topazio
Nella terapia strettamente dell’ipertrofia dei turbinati un’indicazione vera e propria non c’è, anche se esistono evidenze della letteratura che dicono che lavaggi con l’acido ialuronico determinano benefici assolutamente superiori rispetto ai lavaggi nasali con semplice soluzione fisiologica.
Differente ovviamente il discorso del post-chirurgico, dove l’acido ialuronico invece ha un ruolo chiave nella riepitelizzazione e nella facilitazione della guarigione e del ripristino dell’omeostasi nasale.

E in generale per la salute delle alte vie respiratorie che cosa suggerisce?

Dottor Salzano
Diciamo che l’acido ialuronico è fondamentale anche per questo, perché come abbiamo già detto il naso è la porta d’ingresso delle vie respiratorie, e con una veloce guarigione della mucosa nasale, che l’acido ialuronico può favorire, aiuta anche le alte e basse vie respiratorie. Proprio a dimostrazione di questo, c’è uno studio del Professor Castelnuovo e della sua équipe in cui si paragonano sia i lavaggi nasali con soluzione salina, sia quelli con acido ialuronico, e si vede come nel corso dell’infezione, l’acido ialuronico, agendo come lubrificante della superficie epiteliale, svolge un ruolo terapeutico in diverse malattie respiratorie.
Dottor Topazio
L’acido ialuronico è il principale componente della matrice extracellulare ed è abbondantemente rappresentato a livello delle alte vie aeree, dove partecipa al mantenimento dell’omeostasi, facilitando l’idratazione, l’eliminazione degli allergeni e dei cataboliti, la clearance mucociliare, quindi assolutamente partecipa al mantenimento del funzionamento fisiologico di tutte le vie aeree superiori.

Mandi un messaggio al suo collega Dottor Topazio

Dott. Salzano
Dottor Topazio, Davide, ti saluto.
I migliori siamo noi: i chirurghi maxillofacciali.
Dott. Topazio
Giovanni, ti voglio bene, ma lascia stare il naso, che è roba di noi otorini.

Ultimo aggiornamento 16/11/2016