Il Dott. Francesco Klinger, Specialista in chirurgia plastica, Responsabile della Chirurgia Plastica Ospedale San Giuseppe Milano – Gruppo Multimedica, ci spiega in cosa consiste l’intervento di rinoplastica, chiarendo che le problematiche estetiche e funzionali del naso non possono quasi mai essere trattate disgiuntamente.

Cosa si intende per intervento di rinoplastica?
La rinoplastica potrebbe essere definita come l’intervento estetico di “cartello”, ovvero uno dei più conosciuti, in grado di modificare la forma esterna del naso, migliorandolo esteticamente e riproporzionandolo. Naturalmente viene eseguita anche per correggere aspetti funzionali causa di disturbi respiratori, ma quasi mai i due aspetti possono essere disgiunti.

L’intervento si effettua nella maggior parte dei casi in anestesia generale e dura più o meno un’ora. Non è particolarmente invasivo e neppure doloroso nel post-operatorio. Non determina cicatrici esterne e il recupero è breve: nell’arco di una settimana, massimo 10 giorni, scompare ogni traccia della procedura chirurgica, mentre la ripresa di un’attività fisica intensa di solito può avvenire entro le 2/3 settimane.

Finalità estetiche e funzionali dell’intervento sono dunque legate?
Come si diceva prima, le due questioni non possono essere prese in considerazione e trattate separatamente, perché quando si interviene sul naso dal punto di vista estetico è necessario garantire anche la sua corretta funzionalità, e naturalmente vale anche il ragionamento inverso. Inoltre va tenuto presente che spesso un naso non armonico esteticamente, con proporzioni e angoli non corretti, difficilmente potrà funzionare in modo ottimale.

Dal punto di vista strettamente “tecnico”, come e dove interviene il chirurgo?
Grazie a piccole incisioni all’interno delle narici, il chirurgo è in grado di rimodellare e migliorare la forma dello scheletro osseo e cartilagineo del naso, conferendogli esternamente una forma più gradevole che si traduce in una linea del dorso più dritta, in una punta più stretta e definita e in proporzioni più armoniche rispetto al volto.

Oggi l’intervento di rinoplastica tende insomma ad ottenere il naso più “naturale” possibile per il volto del paziente, ottenendo in questo modo anche una migliore funzionalità.

Quanto è diffusa la rinoplastica nella popolazione maschile e in quella femminile?
È bene ricordare che la rinoplastica è ormai da considerare “routinaria” e di conseguenza molto diffusa in generale. Dal punto di vista della percentuale donne/uomini, se fino a qualche anno fa era sicuramente molto più frequente tra le prime, oggi non è più così e circa il 40% degli interventi riguarda il sesso maschile.

Quali patologie o problematiche particolari rendono necessario l’intervento?
La causa che più frequentemente rende indispensabile l’intervento è rappresentata da traumi del volto che portano a una deformazione della struttura del naso e quindi alla necessità di restituirgli la corretta funzionalità. Funzionalità che naturalmente può essere pregiudicata anche da problemi non traumatici, come ad esempio una semplice deviazione del setto.

Come si svolge e in quanto tempo avviene il recupero post-chirurgico?
Innanzitutto, la brevità del recupero post-operatorio è assicurata dal fatto che oggi le tecniche sono migliorate e diventate sempre più conservative: la guarigione ossea e cartilaginea richiede solitamente 7/8 giorni durante i quali il naso è protetto da un tutore rigido; trascorso questo periodo è necessaria un’altra decina di giorni per la ripresa della normale funzionalità della mucosa nasale.

Sotto questo aspetto, un aiuto fondamentale arriva dai trattamenti attualmente a disposizione dei pazienti. Stiamo parlando nello specifico di nuovi dispositivi, molto pratici da utilizzare, con i quali è possibile effettuare nebulizzazioni nasali di acido ialuronico 0,3% in grado di lubrificare e rivitalizzare la mucosa, favorendo un pronto recupero funzionale del naso.

Come agisce più esattamente l’acido ialuronico?
Sappiamo bene che l’acido ialuronico è una molecola normalmente presente all’interno dei nostri tessuti, e la sua somministrazione eseguita tramite nebulizzazioni nasali ne rende immediata la disponibilità a livello della mucosa danneggiata dall’intervento, garantendone la cicatrizzazione e la rigenerazione in tempi più rapidi, grazie alla sua azione biostimolante.

Per quanto riguarda lo schema terapeutico, personalmente consiglio solitamente di effettuare una nebulizzazione quotidiana per 15/20 giorni, cominciando dal terzo giorno successivo all’intervento.
Grazie a una riabilitazione funzionale sensibilmente più rapida, l’impiego dell’acido ialuronico nel periodo post-operatorio è dunque un elemento fortemente innovativo, che ha reso l’intervento di rinoplastica sensibilmente più “accettabile” da parte dei pazienti di chirurgia estetica/funzionale.