Gli ambienti domestici troppo umidi e con poco riciclo d’aria sono nemici dalla nostra salute, infatti alcune malattie come asma, riniti, bronchiti sono spesso causate dalla reazione allergica alle spore fungine che possono diffondersi nell’aria di casa. Per prevenire e gestire i sintomi di queste manifestazioni allergiche oltre alla corretta pulizia e riciclo d’aria degli ambienti e utile difendere la salute delle nostre mucose nasali con prodotti a base di acido ialuronico ad alto peso molecolare.

Cos’è la muffa?

Con il termine generale di muffa si intende una serie di funghi microscopici che hanno la capacità di crescere in ambienti umidi e poco ventilati. I funghi si riproducono per mezzo di spore, ossia sostanze emesse nell’aria che danno luogo a distanza alla formazione di nuovi organismi fungini.

Le muffe sono comuni nell’ambiente domestico in particolare nelle case con poco riciclo d’aria e un tasso di umidità superiore al 50–55%. Si presentano come macchie di vario colore dal bruno al bianco e possono cresce su muri, tappeti, moquette, tappezzerie, tessuti, carta da parati, filtri di condizionatori e deumidificatori d’aria, ma anche sulla frutta, sulle piante che comunemente teniamo in casa, e infine sugli alimenti in frigorifero.

Le spore sono pericolose per la salute perché essendo microscopiche (2 µm a 10 µm) possono penetrare facilmente nelle vie aeree più profonde, causando allergie ed infiammazioni a carico dell’apparato respiratorio.

Quali sintomi dà l’inalazione di spore fungine?

Normalmente i sintomi legati all’inalazioni di spore fungine sono dovuti al contatto con il nostro sistema immunitario che reagisce
mettendo in atto meccanismi di difesa e di neutralizzazione da tenere in “memoria” per il prossimo contatto. Nei soggetti allergici, invece, si genera una
risposta immunitaria abnorme con disturbi anche gravi ossia l’allergia.

In particolare, a seconda dell’altezza delle vie respiratorie coinvolte possono generarsi diverse patologie quali:
  • Rinite allergica (talora associata a congiuntivite): caratterizzata da starnuti, naso chiuso e che cola, un fastidioso prurito a naso gola e palato. La congiuntivite invece si manifesta con occhi rossi lacrimazione e forte prurito
  • Asma bronchiale caratterizzata da mancanza del respiro e da “fame d’aria”, tosse secca e stizzosa, e da sibili provenienti dal torace durante la respirazione
  • Sinusite allergica, in cui il fungo si annida nei seni paranasali (le cavità ossee del viso a livello di fronte, zigomi e naso che comunicano attraverso canalicoli ossei con le cavità nasali). Questa si presenta con dolore, che aumenta alla pressione, a livello della radice del naso, delle zone sopra e sotto agli occhi, con mal di testa frontale, ostruzione nasale e produzione di muco
  • Tosse persistente senza causa apparente
  • Infiammazione delle vie aeree caratterizzate da tosse grassa e muco emesso con l’espettorazione
  • Infezioni bronchiali da miceti (aspergillosi polmonare e aspergillosi broncopolmonare allergica – A.B.A.) tipica solo di pazienti con un sistema immunitario molto compromesso.

Quale diagnosi per allergia alla muffa?

La diagnosi delle diverse patologie dipende dalla valutazione dello specialista otorinolaringoiatra o pneumologo sulla base della sintomatologia. L’allergia alla muffa si può verificare con test cutanei a lettura immediata (prick test) effettuati con degli estratti che contengono appunto gli antigeni fungini oppure con un esame del sangue specifico per la ricerca di anticorpi IgE specifici verso quegli antigeni. Le principali muffe in grado di dar luogo a manifestazioni allergiche sono rappresentate da Alternaria, Cladosporium, Aspergillus e Penicillum.

Prevenzione: idratazione delle mucose

E’ importante sottolineare che in caso di allergie, la prevenzione dell’inalazione della sostanza che scatena la reazione allergica (antigene) ha un ruolo fondamentale. A tale proposito, l’acido ialuronico 9 mg ad alto peso molecolare ha dimostrato grande utilità nelle affezioni del tratto respiratorio superiore di natura allergica in quanto:
  1. svolge un’azione lubrificante che permette di rimuovere gli allergeni dalla mucosa nasale;
  2. riattiva e potenzia la cosiddetta “clearance mucociliare”, meccanismo per cui le cellule ciliate della mucosa nasale producono muco e poi lo “spazzano via” verso lo stomaco insieme a spore, pollini o microrganismi incastrati in esso.
  3. fluidifica il muco in cui restano incastrati gli allergeni.
L’acido ialuronico 9 mg ad alto peso molecolare, grazie alla sua azione su tutti i meccanismi fisiologici messi in atto dalle cellule per respingere gli
agenti esterni e impedire che raggiungano i polmoni, rappresenta un valido trattamento di supporto per la prevenzione dei
sintomi legati all’allergia alla muffa.

Ultimo aggiornamento 22/06/2016