La persistenza dei sintomi della rinosinusite per più di 12 settimane definisce la rinosinusite cronica (con o senza polipi nasali).
Fattori che possono predisporre alla rinosinusite cronica sono: discinesia ciliare, allergia, asma, stato immunitario, gravidanza, variazioni anatomiche (deviazione del setto nasale, conca bollosa), infezioni fungine, osteiti, fumo, allergia all’aspirina, fattori genetici.

Quale terapia per la rinosinusite cronica?

Nelle forme di rinosinusite cronica i corticosteroidi topici sono efficaci sia in quella con polipi che senza polipi.
Le nebulizzazioni nasali sono efficaci sia come terapia aggiuntiva che come unico trattamento. La chirurgia dovrebbe essere riservata a coloro che non rispondono in modo soddisfacente alla terapia medica o nei soggetti in cui si sospettano complicazioni.

Nebulizzazioni nasali

Rinosinusite cronica le nebulizzazioniNelle forme di rinosinusite cronica vengono utilizzate nebulizzazioni effettuate con doccia nasale, che permette una corretta micronizzazione all’interno del naso di una soluzione costituita da cortisonico topico, soluzione fisiologica e sodio ialuronato 0,3%, per una posologia di due volte al giorno per un periodo variabile dai 10 ai 15 giorni.
A tale soluzione è possibile anche abbinare un mucolitico nel caso vi sia anche la presenza di un muco denso e vischioso. L’azione dei prodotti sulla mucosa nasale permette di avere un’azione antinfiammatoria, mucolitica e un ripristino della integrità della mucosa, azione svolta dal sodio ialuronato.

L’utilizzo periodico di nebulizzazioni nasali permette di prevenire la recidiva degli episodi acuti di rinosinusite.

Le terapie termali

Terapie effettuate con acque sulfuree e salso-bromo-iodiche sono particolarmente utili nelle rinosinusiti croniche in quanto rafforzano le difese immunitarie, normalizzano la mucosa nasale ed esercitano un’azione mucolitica, antisettica e batterostatica.