L’infezione classica è la rinite, quindi il comune raffreddore, che può guarire spontaneamente oppure dare una sinusite, cioè l’infiammazione dei seni paranasali, oppure mal di gola, tonsillite, faringite, laringite, bronchite. I sintomi tipici sono quelli da raffreddore, quindi lo scolo nasale che inizialmente è una secrezione acquosa ma che può diventare purulenta per infezione batterica, e poi abbiamo mal di testa, diminuzione dell’olfatto, occlusione nasale che ci obbliga a usare la bocca per respirare, determinando infezioni anche della faringe. Normalmente, essendo la causa virale, si risolvono spontaneamente senza la necessità di terapie particolari, se non gli antipiretici. È molto importante che si sappia che il 70/80% delle infezioni sono virali per evitare l’uso indiscriminato degli antibiotici, altrimenti si crea l’antibiotico resistenza. Questo è un fenomeno purtroppo terribile, che si sta verificando nel mondo: dobbiamo sempre più sintetizzare nuovi antibiotici, perché il germe si difende dall’attacco dell’antibiotico e diventa resistente. Se la resistenza all’antibioticoterapia è accettabile laddove l’antibiotico sia indispensabile, come ad esempio in un bambino che ha una tonsillite streptococcica, è chiaro che usandolo dove non serve, rischiamo la resistenza senza avere nessun beneficio, come in caso di infezione virale.
Adesso cominciano a nascere farmaci diversi, perché la sintesi degli antibiotici è costosa e galoppante, e le aziende hanno anche il problema di sintetizzare degli antivirali. Quindi si stanno sperimentando farmaci diversi dagli antibiotici e dagli antivirali, che danno una protezione naturale: ad esempio l’acido ialuronico ad alto peso molecolare, che ha la funzione di riparare la mucosa – cioè la tappezzeria, la pelle interna del naso e dei seni paranasali – in modo che diventi più robusta e di per sé respinga l’attacco dei germi.