Durante il Congresso Internazionale sulle malattie infettive tenutosi a marzo a Milano e promosso da SIMIT, la Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali, è emerso uno scenario preoccupante per quanto riguarda il controllo terapeutico delle infezioni batteriche.

Il grande tema affrontato dagli esperti è stato come ottimizzare dal punto di vista clinico l’antibiotico-terapia dei microrganismi multi-resistenti, sia per la scarsità di molecole realmente efficaci, sia per le scarse prospettive di averne a disposizione altre nel prossimo futuro.

Quella che ci troviamo di fronte è una vera e propria emergenza epidemiologica, con una sempre maggiore diffusione di ceppi batterici sensibili a nessuna o poche classi di antibiotici, a causa di un uso eccessivo di questi farmaci. Le infezioni più frequenti sono le polmoniti, che percentualmente sono il 19,4% di tutte le infezioni, le post chirurgiche, che riguardano il 19,6% del numero complessivo e le infezioni urinarie (19%).

In particolare negli ambienti ospedalieri e di assistenza sanitaria, il tasso di infezioni è altissimo, con circa 147.000 morti ogni anno e 4,5 milioni di costi.
I maggiori responsabili di questi allarmanti numeri sono gli enterobatteri (Escherichia Coli e Klebsiella Pneumoniae), normalmente presenti nell’intestino, ma pericolosi quando sviluppano resistenza agli antibiotici.

L’Italia è tra l’altro il Paese europeo con le percentuali di resistenza più elevate, che in alcuni casi arrivano fino al 50%. Ciò significa che circa la metà dei farmaci utilizzati contro i batteri risulta inefficace, e tra questi alcuni tra gli antibiotici più diffusi.

Nel corso del Convegno si è perciò sottolineata la necessità di proporre modelli di controllo delle infezioni più razionali ed efficaci, con un’attenta valutazione personalizzata da parte del clinico, prima di prescrivere un farmaco al paziente.
Secondo gli esperti, lo sviluppo di programmi informatizzati di “antibiotic stewardship”, ovvero di gestione responsabile della terapia, potrà senz’altro costituire un metodo efficace per tenere sotto controllo l’insorgenza di ulteriori resistenze.

25 Marzo 2015