Un nuovo studio dimostra che l’efficacia delle nebulizzazioni nasali di acido ialuronico 9 mg ad alto peso molecolare garantisce il miglioramento della qualità di vita dei pazienti nel mese successivo all’intervento di FESS.
Rinosinusite cronica e poliposi nasale sono due patologie di natura infiammatoria della mucosa nasale spesso associate, che possono causare problemi respiratori ai pazienti che non rispondono alle terapie mediche. In questi casi, per evitare complicazioni, si ricorre solitamente alla chirurgia, con un intervento chiamato FESS – Functional Endoscopic Sinus Surgery (Chirurgia Funzionale Endoscopica dei Seni Paranasali), per mezzo del quale viene ripristinata la fisiologica aerazione dei seni, asportando i tessuti che creano l’ostruzione.

I progressi della tecnologia chirurgica rendono la FESS un intervento di routine, con tempi brevi di recupero post-operatorio, anche se in ogni caso il periodo immediatamente successivo all’intervento “riserva” comunque qualche fastidio ai pazienti, soprattutto in termini di qualità della vita.

Ad esempio, durante il primo mese, possono trovarsi a dover gestire alterazioni della mucosa nasale quali edemi e croste diffuse, abbondanti secrezioni e ventilazione sinusale ridotta. Da qui la necessità di utilizzare sostanze, come l’acido ialuronico, in grado di favorire la rigenerazione dei tessuti.
I tempi di ripresa dopo la FESS possono essere infatti ulteriormente ridotti con la somministrazione topica di nebulizzazioni di acido ialuronico 9 mg ad alto peso molecolare, in grado di facilitare il processo di “remodelling”, cioè di accelerare i tempi di guarigione della mucosa e ridurre lo stato infiammatorio. Una terapia, questa, resa oggi ancora più semplice da un nuovo device con il quale è possibile ottenere particelle di acido ialuronico della dimensione ideale per svolgere un’azione efficace direttamente all’interno delle cavità nasali.

Se gli effetti positivi dell’acido ialuronico sul benessere delle mucose respiratorie sono ampiamente dimostrati, risultano invece ancora scarse le evidenze del suo impatto sulla qualità della vita, valutata dal punto di vista dei pazienti stessi.

Questo genere di informazioni è sempre di grande utilità, in quanto i riscontri “reali” dei pazienti sugli effetti terapeutici di un farmaco, rappresentano spesso il modo più fedele di valutare l’efficacia di un trattamento.

Lo studio
Partendo da questa premessa, la Dott.ssa Elena Cantone, Otorinolaringoiatra presso il Policlinico Federico II di Napoli, insieme alla Dott.ssa Vittoria Di Rubbo – Esperte on-line di Nasochiuso – e a un team di Specialisti (Castagna, Sicignano, Ferranti, Rega, Iengo), ha portato a termine uno studio proprio sull’impatto dell’acido ialuronico intranasale sulla qualità della vita a breve termine dei pazienti sottoposti a intervento di FESS per rinosinusite cronica.

I risultati di questo lavoro, pubblicati sulla prestigiosa rivista americana “International Forum of Allergy&Rhinology”, mostrano che l’efficacia delle nebulizzazioni nasali di acido ialuronico 9 mg ad alto peso molecolare garantisce la riduzione del disagio provato dai pazienti nel mese successivo all’intervento di FESS, con un sensibile miglioramento di qualità della vita, sia in termini di salute generale, sia specificamente come condizione sinusale.

Lo studio è stato condotto in doppio cieco* randomizzato su 124 pazienti sottoposti a FESS per rinosinusite cronica con poliposi nasale. I soggetti sono stati suddivisi in due gruppi: il primo è stato trattato con acido ialuronico 9 mg più soluzione fisiologica, il secondo con sola soluzione fisiologica.

In entrambi i gruppi il trattamento è stato somministrato con device che producono particelle più grandi di 10 µ, in grado di agire soltanto nelle vie aeree superiori, un metodo che risulta più rapido, efficace e meglio tollerato rispetto al classico aerosol.
Dopo 30 giorni di trattamento post-operatorio, nei soggetti trattati con acido ialuronico sono stati evidenziati significativi miglioramenti dei principali sintomi (mal di testa, congestione nasale, secrezioni, dolore, ecc.) e della qualità della vita (benessere fisico e mentale, socialità, vitalità, ecc.), come evidenziato da tutte le principali scale di autovalutazione.

I risultati dimostrano infine che il trattamento con acido ialuronico 9 mg ad alto peso molecolare è in grado di evitare ai pazienti operati di FESS di doversi sottoporre a una terapia farmacologica addizionale, specialmente per il dolore, a vantaggio anche dei costi sanitari.

*Metodo volto a evitare che i risultati dello studio subiscano un condizionamento a priori, in cui sia il paziente sia il medico ignorano la natura della sostanza somministrata: in questo caso farmaco o placebo.
Fonte:
Impact of intranasal sodium hyaluronate on the short-term quality of life of patients undergoing functional endoscopic sinus surgery for chronic rhinosinusitis
Elena Cantone MD, Giovanni Castagna MD, Stefania Sicignano MD, Immacolata Ferranti MD, Felice Rega MD, Vittoria Di Rubbo MD, Maurizio Iengo MD
International Forum of Allergy & Rhinology – Volume 4, Issue 6, pages 484–487, June 2014

Ultimo aggiornamento 22/04/2016