Si conferma elevato l’interesse della comunità scientifica nei confronti della capacità dell’acido ialuronico ad alto peso molecolare di favorire la cicatrizzazione delle mucose in seguito a intervento di chirurgia endoscopica dei seni paranasali (FESS) e di accelerarne così il recupero funzionale.
È stato infatti presentato il protocollo di uno studio relativo a questo impiego dell’acido ialuronico, proprio nel corso dell’evento di riferimento per quanto riguarda la chirurgia endoscopica, tenutosi a Milano dal 14 al 17 aprile 2014: ENDOMILANO – “6° Congresso Mondiale di Chirurgia Endoscopica del cervello, della base cranica e della colonna vertebrale, e il 2° sulla FESS, chirurgia funzionale endoscopica dei seni paranasali e del naso”.
Si tratta più precisamente di uno studio clinico multicentrico che utilizzerà acido ialuronico 9 mg ad alto peso molecolare in pazienti sottoposti a intervento di chirurgia funzionale endoscopica dei seni paranasali e del naso; arruolerà oltre 300 pazienti e sarà condotto in diversi centri ospedalieri italiani, svizzeri e tedeschi.
In ogni caso già altri studi hanno in precedenza dimostrato il fondamentale ruolo svolto dall’acido ialuronico nella fisiologia delle vie respiratorie: l’utilizzo topico di questa molecola, nebulizzata tramite appositi device, si è in particolare rivelato prezioso nell’accelerare la guarigione delle mucose nasali danneggiate da interventi endoscopici, stimolando le funzioni e la crescita delle cellule epiteliali ed evitando la formazione di fastidiose croste.

Oggi la chirurgia del naso e dei seni paranasali rappresenta uno dei campi di maggior impiego delle tecniche endoscopiche, come sottolinea il Prof. Paolo Castelnuovo, organizzatore di ENDOMILANO e direttore della Clinica Otorinolaringoiatrica all’Università dell’Insubria; grazie all’elevato livello di precisione e di sicurezza per il paziente, questa tecnica chirurgica può essere addirittura considerata lo standard per diverse patologie di cranio e naso.
In particolare la cosiddetta FESS (Functional Endoscopic Sinus Surgery) è ampiamente utilizzata negli stati infiammatori cronici – rinite, sinusite o presenza di polipi – quando nei seni paranasali si determina un ristagno di muco infetto, per riaprire le vie di drenaggio.
Grazie a innovative e sofisticate tecnologie, quali endoscopi a fibre ottiche, telecamere e monitor che consentono l’accurato controllo di ogni fase dell’intervento, la chirurgia endoscopica risulta minimamente invasiva, con un decorso post-operatorio meno fastidioso rispetto a quella tradizionale.

Nonostante questi grandi vantaggi, però, si tratta pur sempre di un intervento chirurgico che porta a un danneggiamento – seppur lieve – della mucosa nasale.
Da questo punto di vista, ricorda il Dott. Alberto Macchi, Specialista in Otorinolaringoiatria dell’Università dell’Insubria, è dimostrato che l’impiego di acido ialuronico 9 mg ad alto peso molecolare, somministrato localmente attraverso apposito device, risulta di grande efficacia nel risolvere rapidamente i problemi del post chirurgico, favorendo un’adeguata riepitelizzazione ed evitando la formazione di croste. Questa molecola, in alte concentrazioni, svolge cioè un ruolo terapeutico, essendo in grado di agevolare le funzioni cellulari e l’attività dei fattori di crescita: la sua efficacia, spiega il Dott. Macchi, ne fa il principale riferimento nel post chirurgico funzionale cosi come in quello estetico nasale.

Endomilano, 12 Maggio 2014