cellule-ciliateIl Dott. Giuseppe Brescia, Specialista in Otorinolaringoiatria, Audiologia e Rinologia presso l’Azienda Ospedaliera di Padova, ci spiega le particolari caratteristiche delle cellule ciliate dell’epitelio nasale e la loro importanza per la salute delle nostre vie respiratorie, evidenziando il ruolo svolto dall’acido ialuronico nel garantirne la piena funzionalità.

Partiamo dal video (vedi sotto) che ha realizzato lo scorso giugno [2014, N.d.R] a Lugano, nel corso del Master Internazionale di Citologia Nasale, nel quale si vedono particolari cellule “danzare” a ritmo di musica: ci spiega meglio di che cellule si tratta e perché si muovono in quel modo?

Il video girato si è rivelato molto interessante e divulgativo, utile per comprendere “visivamente” il complesso ruolo della mucosa nasale per il nostro benessere respiratorio.
All’interno del naso è presente un epitelio di rivestimento che svolge un’azione funzionale attraverso due meccanismi fondamentali. Il primo è la produzione di muco, che forma una barriera protettiva nei confronti dei batteri; il secondo consiste nel “trasporto” di questo muco, ovvero nello spostarlo posteriormente verso la rino-faringe e nell’eliminare il più vecchio, mano a mano che si forma quello nuovo, così da rinnovare continuamente la barriera.
è in questa seconda fase di trasporto che entrano in gioco le cellule riprese nel video: si tratta di cellule provviste di ciglia che, muovendosi continuamente con grande velocità, sono in grado di spostare il muco evitandone il ristagno.
Una corretta attività di queste cellule ciliate è perciò alla base del meccanismo di pulizia e protezione dell’epitelio, chiamato appunto clearance mucociliare.

Da cosa dipende il loro funzionamento?

La particolare capacità di movimento delle cellule ciliate è condizionata da diverse variabili: il “nutrimento” ricevuto, eventuali aggressioni esterne che possono danneggiarle, ma anche fattori fisici o chimici (caldo, umidità o freddo intensi, ma anche fumo, sostanze irritanti e pollini) in grado di rallentarne l’attività pregiudicandone la funzione protettiva. Del resto ben sappiamo che l’esposizione a condizioni ambientali difficili può predisporci al raffreddore o ad altre rinopatie.

Torniamo per un attimo al suo video: come è stato possibile conservare la motilità delle cellule?

La cosa sorprendente è che le cellule visibili nel filmato sono state osservate al microscopio su un vetrino con sola acqua e, anche se ormai separate dall’organismo umano, hanno continuato a muovere le ciglia per 8/10 ore, ciascuna con la propria autonomia e il proprio ritmo. Quasi non fossero più i semplici “mattoni” di una costruzione, bensì elementi provvisti di una specifica individualità.
Questo ci pone davanti a una riflessione “filosofica”: ciascuno di noi ritiene di costituire un’unità “inscindibile”, ma vedere delle cellule umane che svolgono la loro attività anche esternamente al corpo fa pensare di non essere semplicemente individui, quanto piuttosto una “comunità sociale” costituita da soggetti autonomi che, lavorando insieme, contribuiscono al benessere del “gruppo”.

Qual è il ruolo dell’acido ialuronico per il “benessere” delle cellule ciliate?

Se, come abbiamo detto, consideriamo le cellule degli individui, allora è chiaro che esse necessitano di un “nutrimento” per mantenersi in salute e poter svolgere la loro attività.
E proprio questo è il ruolo esercitato dall’acido ialuronico: ovvero reintegrare i costituenti essenziali per la vita di una cellula.
Questi normalmente vengono assunti dall’ambiente circostante, ma forniti in quantitativi più “generosi” garantiscono alle cellule una migliore funzionalità.
Soprattutto in presenza di agenti “aggressivi” esterni che le danneggiano, come accade ad esempio – oltre che per i fattori visti prima – anche in caso di interventi chirurgici al naso, reintegrare con l’acido ialuronico aiuta le cellule a rigenerarsi.
Nel post chirurgico ciò si traduce in minor formazione di croste e tempi di guarigione più rapidi.

Più esattamente, come riescono le cellule a trarre beneficio dalla somministrazione di acido ialuronico?

Questa sostanza è un costituente essenziale dell’integrità cellulare, ed è grazie ad essa che le singole cellule riescono a “stabilire delle connessioni” rigenerandosi: somministrarlo dall’esterno diventa perciò un modo per accelerare il processo di rivitalizzazione.
L’impiego di prodotti a base di acido ialuronico 0,3% ad alto peso molecolare per nebulizzazione nasale, consente così alle cellule di “fare rifornimento”, assorbendo selettivamente le molecole di cui hanno bisogno attraverso i cosiddetti “carrier”, ovvero delle specie di canali della membrana.