Cosa hanno in comune cistite e infezioni alle vie aeree?
Apparentemente nulla, ma in realtà sono legate da un medesimo problema, che spesso ne complica il trattamento. Stiamo parlando del fenomeno dell’antibiotico-resistenza, che sta rendendo sempre più difficile combattere i batteri all’origine dei disturbi.
L’8 aprile 2015 a Milano, nella conferenza stampa dal titolo “Resistenze batteriche in otorinolaringoiatria e in urologia: cosa è già possibile fare?” si è parlato proprio di questo, affrontando il delicato tema delle alternative all’uso degli antibiotici per il trattamento delle infezioni batteriche.

Secondo i dati raccolti in 114 Paesi e pubblicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel “Rapporto Globale 2014 sulla resistenza antimicrobica”, il problema rappresenta una seria minaccia per la salute pubblica. Il rischio di dover affrontare nel prossimo futuro un’era “post-antibiotica” a causa dello sviluppo di ceppi batterici sempre più resistenti, è tutt’altro che remoto.

Una soluzione può però arrivare da un utilizzo consapevole degli antibiotici e dallo sviluppo di alternative terapeutiche efficaci e prive di controindicazioni.
Il problema della resistenza batterica agli antibiotici, nasce infatti dall’abuso che normalmente facciamo di questa classe di farmaci. Come evidenziato da Giuseppe Spriano, Presidente Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico – Facciale (SIOeChCF), in particolare l’Italia è il maggior “consumatore” europeo di antibiotici, spesso impiegati a sproposito: il Rapporto OSMED 2013, pubblicato dall’Agenzia Italiana del Farmaco – AIFA, ne rileva ad esempio un uso inappropriato nel 49,3% delle laringotracheiti.

Tornando sul fronte delle alternative terapeutiche, il Prof. Matteo Gelardi, Otorinolaringoiatra presso il Policlinico Universitario di Bari e Presidente dell’Accademia Italiana di Citologia Nasale – AICNA, spiega che le nebulizzazioni nasali di acido ialuronico ad alto peso molecolare (9mg) rappresentano un’opzione preziosa.
L’azione benefica dell’acido ialuronico sulle mucose nasali è già stata ampiamente dimostrata da ricerche precedenti, ma un nuovo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista “Acta Pathologica Microbiologica et Immunologica Scandinavica”, offre nuove evidenze sul ruolo di questa sostanza nella prevenzione delle infezioni respiratorie ricorrenti, grazie alla sua azione “antiadesiva” contro il biofilm batterico.

Quest’ultimo è un’aggregazione di batteri che producono una sorta di “scudo” gelatinoso in grado di resistere sia all’azione del sistema immunitario che agli antibiotici, ed è qui che entra in gioco l’acido ialuronico ad alto peso molecolare.
Garantendo l’idratazione delle mucose, offre sollievo all’infiammazione, ma soprattutto è in grado di migliorare l’attività ciliare delle cellule della mucosa nasale agevolando l’eliminazione del muco e ostacolando la formazione del biofilm.