Nel 2012, la Società Americana delle Malattie Infettive (IDSA – Infectious Diseases Society of America) ha pubblicato alcune raccomandazioni per la diagnosi e il trattamento della rinosinusite, evidenziando l’eccesivo utilizzo delle terapie antibiotiche: un sondaggio ha rivelato infatti che a ben l’81% degli adulti che lamentano i sintomi vengono prescritti antibiotici.
Alla luce delle difficoltà nel differenziare con le attuali tecniche diagnostiche le rinosinusiti virali da quelle batteriche (solo contro queste ultime – che sono però la minoranza – gli antibiotici si dimostrano efficaci), questo criterio risulta non del tutto giustificato ed espone i pazienti a inutili effetti collaterali. Un approccio complicato alla terapia, dunque, ma i progressi della scienza consentono oggi di raggiungere comunque ottimi risultati guardando in altre inaspettate direzioni.
L’acido ialuronico, a esempio, già molto apprezzato in campo estetico e utilizzato in ortopedia per contrastare la degenerazione articolare, si è dimostrato una risorsa efficace sotto forma di nebulizzazione in aerosol anche contro l’infiammazione delle mucose causata dalla In particolare, grazie a specifici terminali da collegare ai tradizionali apparecchi per aerosol, è possibile produrre particelle di principio attivo di diametro superiore ai 10 micron che si diffondono e depositano rapidamente nelle alte vie respiratorie.

Portaledellasalute.it, 20 Agosto 2013